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Gente fissata, dalla psiche distorta, con scarso senso della realtà. Sto parlando dei chitarristi elettrici, ramo deviato e specializzatissimo del macrogruppo "suonatori di chitarra", esseri umani che avrebbero anche potuto diventare musicisti, ma poi hanno incontrato l'elettricità, i watt, le valvole, i transistor e sono stati travolti dal delirio di onnipotenza generato da un testata e cassa ad alto volume I peggiori e più pericolosi sono i chitarristi rock, e tutte le sottospecie e affiliati. OK, questo studio è dedicato a voi. Andiamo a noi, per chi non lo sapesse, sono un chitarrista rock. Vari gli amplificatori a disposizione nella sala:
il mio preferito è un Marshall JCM900 a 2 coni, modificato da un genio che si chiama Mario Maratea. all'ampli in questione è stata modificata la sezione finale sostituendo le valvole EL34 con le 6L6, i condensatori originali sono stati sostituiti da condensatori Ruby a testa bassa; altre modifiche sulla sezione preamplificatrice hanno "fenderizzato" l'ampli in questione, che ora ha un suono in bilico tra Marshall e Fender, con un ingresso del segnale molto sensibile alla dinamica e al tipo di pickup utilizzato, bellissimo con l'uso di pedalini stile Tubescreamer. 
Altro Marshall è la testata 30th Anniversary, I° serie, quella blu per intenderci. Anche questa testata è passata per le capaci mani di Mario. L'ampli in questione ha la particolarità di poter riprodurre la timbrica di vari ampli storici della Marshall, dalla plexi al JCM800. Bellissima sui Crunch, che vanno dal suono pulito lievemente distorto ad un crunch devastante pieno di armoniche e distorsione.
Un timbro più "metallaro" caratterizza invece l'ENGL thunder 50, combo 50 watt valvolari con 1 cono celestion V12-80; sezione finale con le 6L6 e sezione pre "hi-gain". Il suono pulito dell'ampli è buono, caratterizzato da una forte presenza di medio bassi e da un buon attacco; il timbro distorto è potente, secco e arrabbiato, ottimo sulle ritmiche metal. 
A proposito di questo piccolo amplificatore, si potrebbe dire che le dimensioni non contano...o che nella botte piccola sta il vino buono... A parte le facezie, il Fender Champ 12, piccolo valvolare da 12 watt, è un gran bell'amplificatore per chitarra, e in studio con un MD421 Sennheiser, uno Shure SM58 o SM57 di fronte (ma anche dietro), regala sia bei suoni puliti che overdrive: piccolo investimento grandi risultati. I watt fin qui presentati possono muovere vari tipi di coni...
Orgoglio della sala sono 2 casse Marshall (top e bottom) risalenti agli inizi degli anni '70, che Enzo Petrone comprò nel lontano 1974 da un chitarrista di un gruppo inglese il cui nome si è perso nella memoria... Il timbro è caldo e "antico", stile Page o Hendrix per intenderci.
Altra 4x12 è la 1960b del 30th anniversario, monta i celestion Vintage, il timbro è più gonfio e pieno di bassi di quello delle due marshall precedenti, più metal che hard, ottima in abbinamento all'ENGL. Di concezione totalmente diversa è la cassa HIWATT 4x12, con i coni disposti in linea. I dati "storici" di questa cassa, risalente come costruzione presumibilmente agli inizi degli anni '70, sono un mistero... le uniche informazioni, recuperate da google, sono che la cassa originariamente studiata per gli impianti voce, era utilizzata anche per chitarra. Le ho viste sul palco degli Aerosmith nel tour del 1996 (in mezzo ad altre 30 casse diverse...), le usava Joe Perry. Bella.
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