|
Scritto da Luigi Borgogno
|
|
giovedì 02 febbraio 2006 |
Il banco analogico dello studio è un Allen & Heat Mod.3 del 1974, cablato a mano punto per punto. Nonostante l'età (e il fatto che sia stato abbastanza trascurato negli ultimi 20 anni...), è bastata una piccola manutenzione per rimetterlo perfettamente in sesto, eliminare i vari rumori di fondo e far funzionare tutti i canali. Anche se questo mixer non offre delle buone capacità di routing, la caratteristica interessante è, oltre al "calore" generale che da al suono, il funzionamento degli equalizzatori e del guadagno: in particolare, la curva d'intervento dei toni risulta sempre molto morbida su tutte le frequenze, non snaturando mai il suono; dal canto suo il gain ha un'ottima escursione, inoltre può essere usato come overdrive, poichè la distorsione che nasce dall'utilizzo del potenziometro a fondo corsa ha un suono "interessante". Il mixer in questione, funziona alla grande con le batterie, i bassi e le chitarre elettriche, e in tutti quei frangenti un cui si vuole ottenere un timbro "seventies".
Discorso a parte meritano i 2 canali Neve che utilizziamo in particolare sulla voce e sugli strumenti acustici, il timbro dei prodotti di questa marca è ormai entrato nella storia, e non c'è nulla da aggiungere. Le storiche Yamaha NS10M fanno da Near Monitor, usate in alternanza con le Quested VS2108.
|