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Un moderno computer “fresco di negozio”, è capace di svolgere le più disparate funzioni: può connettersi ad una rete wireless o cablata, stampare documenti, leggere card multimediali, vedere dvd con sistemi audio 5.1 o 7.1 ecc. ecc. Queste funzioni sono rese possibili da singole applicazioni (definite servizi) che vengono caricate dal sistema operativo all’avvio. In effetti un moderno sistema operativo non è un unico software capace di svolgere le più disparate funzioni, ma è composto da un “nocciolo duro” di pochi software che dialogano con l’hardware e che fungono da fondamenta per un’altra più ampia serie di programmi che permettono poi di stampare, connettersi alla rete ecc. Questi servizi non sono tutti realmente necessari, sono attivati di default da windows, nel caso possano essere utili all’utente, ma alcuni di loro (l’accesso ad una rete wireless per esempio o il sevizio di registro di sistema remoto…) difficilmente sono utilizzati da un desktop in ambiente domestico. Eppure ci sono….e sottraggono risorse al sistema. A questi si aggiungono un’altra serie di servizi che partono all’avvio del computer: quelli dei software che vengono installati per masterizzare, leggere pdf, vedere filmati quick time e via dicendo. Le software house da tempo hanno preso la cattiva abitudine di creare delle “utility” che si avviano con il sistema e che dovrebbero “aiutare” l’utente nelle operazioni più comuni, troppo spesso però danno solo l’impressione di voler prendere il controllo del nostro computer, facendo partire una determinata applicazione non appena si inserisce un cd audio, o si collega una macchina fotografica, o addirittura collezionando dati sull’utilizzo che facciamo del computer….
In definitiva un O.S. Windows XP/2000 o 98 con tutti i servizi avviati di default, e tutte le applicazioni che si lanciano all’avvio può arrivare a 40 e più thread in background!
Una delle caratteristiche dei programmi di acquisizione/riproduzione audio è il loro funzionamento in real-time, questi software non tollerano nessuna interruzione o rallentamento dei loro thread in esecuzione; in effetti è impensabile che nel corso di una sessione di registrazione o di ascolto il programma si blocchi anche solo per un decimo di secondo… Uno dei sistemi per liberare risorse da destinare esclusivamente al software di registrazione è quello di disabilitare tutte le funzioni e i programmi inutili ai nostri scopi, e di ottimizzare la configurazione del sistema operativo per un funzionamento come sistema di hard disk recording. È chiaro che un computer settato in questo modo non riesce a fare nient’altro che non sia l’esecuzione di software musicali, impedendoci di compiere altre attività, come navigare su internet, spedire mail o giocare a Doom3; ciò comporta 3 differenti soluzioni:
1) l’acquisto di 2 computer, uno per la musica uno per tutto il resto. 2) il partizionamento dell’hard disk, con due O.S. settati in maniera diversa. 3) l’acquisto di hard disk estraibili.
La prima soluzione è indubbiamente antieconomica, do per scontato che se si hanno i soldi per comprare due Pc, forse è venuta l’ora che ci si compri un Macintosh…. La seconda è sicuramente più economica, ma ha lo svantaggio di esporre anche il sistema ottimizzato per la musica, a virus o altro che possono comunque aggredire il sistema più esposto (quello con cui vi connettete ad internet) per poi infettare tutto l’HD; e lo svantaggio di caricare l’hard disk di molto lavoro, (musica, affari e tempo libero), correndo il rischio di perdere capra e cavoli per un guasto. La terza soluzione ampiamente sperimentata da noi (altrimenti non starei qui a scrivere l’articolo…) è quella di dotarsi di almeno due hard disk separati su cui montare 2 sistemi operativi, anche completamente diversi, e poi inserire nel corpo macchina l’HD con il sistema che più ci interessa sul momento grazie ai cassettini estraibili.
| Hd estraibile Enermax, con display anteriore per il controllo della temperatura e altre funzioni.
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Questa soluzione ha il pregio di essere economica da realizzare, in quanto i cassettini (o mobile rack per gli anglofili), costano dai 15 ai 40 euro e un buon HD oggi non supera i 70. Il costo di una nuova licenza di Win XP Home è di 80 euro, che possiamo risparmiare se decidiamo di sperimentare Linux sull’ O.S. utilizzato per lavorare e navigare in internet (scelta che consiglierei vivamente di fare…). Con una spesa che non supera i 100 euro possiamo quindi permetterci il “lusso” di avere praticamente 2 ambienti di lavoro completamente differenti, e quindi il nostro sistema per la musica scevro da antivirus, servizi in background, driver di stampanti, scanner, webcam, palmari, cellulari… con positivissimi risvolti sulla velocità e stabilità del sistema operativo.
A presto pubblicherò una sezione sul montaggio degli stessi, e una sezione sui servizi da disabilitare e su come disabilitarli.
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