| Te lo do io il Brasile - Maceiņ |
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| Scritto da Fausto Bernacchi | |||
| domenica 30 aprile 2006 | |||
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Dopo una indimenticabile settimana passata a Salvador de Bahia mi muovo ulteriormente verso nord alla volta di Maceiò, capitale dello stato di Alagoas. Trattasi di una città con circa 800 mila abitanti che si distende su una costa protetta da barriere coralline e rocciose che rendono il mare sempre piatto e tranquillo. Il traffico veicolare è molto ordinato ed il lungomare si distingue per la notevole presenza di gradevoli bar e ristoranti nonché per piste ciclabili e da jogging (separate) che consentono a podisti e ciclisti di ogni età di potersi tenere in forma a qualsiasi ora del giorno. Il giorno dopo il mio arrivo ho appuntamento con Franco, amico napoletano trasferitosi quattro anni fa senza alcuna intenzione di tornare all’ovile tanto è vero che ha costituito qui la sua famiglia sposandosi con la splendida e gentilissima Jaqueline. Franco si rivela persona eccezionale e premurosissima (è lui il contatto BigStone per tutti i nostri associati che intendono andare alla scoperta del Brasile), con lui conosco alcuni degli italiani che per scelta di vita si sono trasferiti in questo angolo del Brasile, in ordine di apparizione: Pippo Imprenditore siciliano che ha aperto una paninoteca sulla strada del lungomare in un area commerciale chiamata area 121. Locale consigliato sia per la disponibilità che per gli squisiti panini. Massimo Altro imprenditore, ex carabiniere d’assalto. Arriva a Maceiò compra una casa per farci un piccolo albergo ma si ferma. Non lo fa più perchè intanto apre un locale notturno GLS (gay-lesbian simpatizzante anche se lui, personalmente, non simpatizza molto) che in breve diventa un punto di riferimento per le notti danzanti di Maceiò anche grazie alla abile gestione di Claudia, la simpaticissima manager. Lo ringrazio pubblicamente per avermi assistito nell’espletamento delle pratiche per ottenere il CPF (codice fiscale brasiliano). Rudy Altro gentilissimo giovane napoletano e storico amico di Franco, giramondo per vocazione. Con lui visito una serie di appartamenti in vendita (sta cercando casa), faccio un bagno sulla spiaggia di Jaragua e pranzo in un locale economico di fronte al suo negozio di articoli sportivi specializzato in abbigliamento ed attrezzistica da surf. Claudio Disponibilissimo ragazzo piemontese proprietario e gestore di un internet point. Ma torniamo alla città. Maceiò sta conoscendo un periodo di forte sviluppo che si evince soprattutto dalla quantità di cantieri aperti volti alla costruzione di edifici residenziali e turistici nonché al rifacimento del lungomare. La municipalità è impegnata per fare della cittadina un importante centro turistico e fieristico. A settembre 2005 è stato inaugurato il nuovo aeroporto internazionale e da poco è attivo il centro di convenzioni (una sorta di ente fieristico). La cittadina appare molto tranquilla e, a sentire gli abitanti, anche la delinquenza non sembra essere un problema di grosse proporzioni. Ideale per vacanze tranquille e rilassanti. Il litorale è particolarmente ricco di bellezze naturali. Sul versante sud segnalo praia de Franceis una spiaggia lunga con sabbia fine protetta a nord da una barriera rocciosa mentre a sud si contraddistingue per il mare aperto ed onde alte. Questa particolarità fa della spiaggia un luogo ideale sia per chi cerca acque calme per nuotare o stare in completo relax (versante nord), sia per quelli che amano cimentarsi con il surf (versante sud). Il litorale nord è praticamente una distesa continua di sabbia e palme che si estende per oltre 200 km fino ad arrivare alla costa di Recife. Lungo questo tragitto, a poche decine di Km da Maceiò, si incontrano le piscine naturali di Maragogi. Un luogo assolutamente incantevole (vedi foto). Qui è possibile nuotare in mezzo a banchi di pesci tropicali multicolore….un esperienza di contatto con la natura imperdibile. La sera si va per locali o, come è accaduto a me una sera, capita che ci sia un concerto di gruppi famosi in Brasile che attirano migliaia di fan. Così io, Fanco e Jaki siamo andati al concerto degli Exalta Samba e dei Soriso Maroto entrambi esponenti di spicco della musica Pagode (pronuncia pagogi). Il luogo si chiama Metropole Hall e, a dispetto del nome, è un luogo all’aperto dove c’erano montati due palchi di cui uno dedicato esclusivamente alle performance dei gruppi di supporto (Bora Bora e Boca do Forno). Circa tremila persone….tutti ballano si divertono palesemente quando all’improvviso viene a piovere….a quel punto…. nessuno sembra essere turbato o infastidito, anzi, ci si continua divertire e a ballare sotto l’acqua scrosciante. La pioggia è sembrato essere un ingrediente gradito più che un impedimento. Spettacolo. Da segnalare la serata passata al locale di Massimo. Ci incontrammo di giovedì e gli chiesi quale fosse la serata della settimana più eterosessuale. La risposta fu “vieni di domenica”. La domenica successiva mi presento al locale verso le 23 e mi ritrovo ad essere l’unico eterosessuale della serata ad eccezione di Claudia, la manager. Per fortuna nessuno mi ha importunato in maniera molesta ed ho passato una gradevole serata a chiacchierare, bere ed ascoltare musica dal vivo con Claudia e il cassiere del locale, Carlos detto Dudu. Musica e locali di Maceiò I locali notturni più in voga della città sono principalmente dislocati nel quartiere di Jaragua ad eccezione del Maikai che si trova a Jatiuca. Il lunedì sera il miglior posto dove andare per sentire musica e ballare è senza dubbio l’Orakulo (oracolo) ci sono due o tre band che si esibiscono dal vivo fino alle 2 e dalle 2 alle 4 selezione di musica da discoteca. Da non perdere le serate a base di Forrò (musica e ballo tipici del nordeste brasiliano). Si assiste a spettacoli improvvisati di ballo scatenato e sensuale se possibile più complicato della salsa cubana e del Merengue dominicano. Per gli europei è traumatico. Nel veder ballare questa gente si ha l’impressione di sentirsi paralitici anche se non lo si è. Attenzione alle “donnine allegre”. Non si diventa mai Alain Delon o Brad Pitt all’improvviso. Il martedì è consigliabile un salto all’Arena: bella discoteca al chiuso con selezione house e techno introdotta da gruppi che suonano dal vivo musica prevalentemente axe. Mercoledì e Giovedì sono ad appannaggio del Maikai locale più “formale e frequentato dalla “Maceiò bene” dove sono d’obbligo il pantalone lungo e le scarpe chiuse. Venerdì e Sabato e Domenica sono giorni in cui tutti i locali citati sono molto frequentati e l’offerta di spettacoli dal vivo è bene assortita. La scelta quindi si pone su un punto di indifferenza tra i locali citati. Non è da tralasciare l’offerta dei molti ristoranti sul lungomare tra Jatiuca e Ponta Verde. In molti di questi, dal lunedì alla domenica è possibile ascoltare buona musica e anche ballare. Il consiglio è sempre quello di mischiarsi tra la gente. Si trova facilmente la persona disposta ad insegnarvi i passi base del forrò o della lambada che sono i due balli tipici del nordeste brasiliano. Buon divertimento.
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