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Brasile atto secondo - Bahia E-mail
Scritto da Milena   
luned́ 26 giugno 2006

Questo articolo è stato redatto da Milena, al secolo la mia fidanzata, che, PER FORZA mi ha voluto seguire in questa mia seconda avventura Brasiliana. Dopo di questo cercheremo di redigere articoli a quattro mani ove si possa ben evidenziare l'autore delle singole parti

Sejam bem vindos......

Appena usciti dall'aereoporto ci siamo subito immersi nella comunità bahiana, prendendo i cosidetti “taxi comum”, non sono altro che pulmanini con varie destinazioni e con la fermata a richiesta, per cui, sia per scendere che per salire bisogna  indicare al conducente di fermarsi.
Attenzione, nel caso in cui vi trovaste a Salvador a prendere uno di questi autobus mantenetevi bene, anche se state seduti, perché corrono come i pazzi, “fanno e' curve cu 'e recchie 'ntterr”.
L'impatto con la città inizialmente non é stato molto entusiasmante perchè, dall'aereoporto prima di arrivare a Saldavor centro, si attraversano zone periferiche che mi hanno ricordato i quartieri un pò fatiscenti e molto poveri di Cuba.
Arrivati in centro, la prima cosa che, personalmente, mi ha colpito sono state, il lunghissimo lungomare che costeggia la città, chiamato “orla” (al secolo Avenida Oceanica) e la bellezza delle spiagge larghe, piene di palme, rocce e le piccole insenature.
La nostra vita da e tra i bahiani è iniziata subito. Il giorno dopo il nostro arrivo, siamo stati invitati a vedere la partita del brasile a casa di bahiani, amici del nostro caro Artur, dove tutti, compreso i bimbi, indossavano magliette “verde – amarelo”.   
Premessa, in questo periodo Salvador è quasi del tutto ricoperta dai colori della bandiera brasiliana, ovunque ci sono festoni e bandierine che la gente tiene appese anche ai finestrini della macchina.
A casa di Caterine, una nefrologa amica di Artur, dove abbiamo seguito la partita, ci siamo divertiti un sacco.
Io sopratutto, sono rimasta sorpresa nel vedere come le donne seguano la loro squadra e partecipino animatamente e con competenza, cosa che in Italia non è molto frequente.
Abbiamo poi continuato la serata al Pelourinho, ossia la parte antica di Salvador, dato che in questi giorni si celebra Sao Joao, la sera in ogni piazza c'è musica e si balla Forró fino a notte fonda. Il Forró é una musica tipica nordestina a cui è associato un ballo che Artur balla molto bene e che ci sta lentamente insegnando.

 
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